giovedì 15 gennaio 2015

Orrore a Reggio Emilia: mamma fa prostituire la figlia 14enne per pagarsi i debiti

Era sommersa di debiti. E anziché rimboccarsi le maniche per saldarli ha pensato bene di sfruttare… la figlia. Facendola prostituire. Ad appena 14 anni. Prima con un imprenditore della zona con cui aveva conti in sospeso. Poi ci ha preso gusto: il giro di clienti si era allargato, arrivando a comprendere almeno una quindicina di uomini di diversa età, anche oltre i 50 anni. Alla fine, però, le voci su questo vicenda si sono diffusa nella comunità. E’ ciò che è accaduto in Val d’Enza, Reggio Emilia, fino a quando non sono intervenuti i carabinieri che hanno denunciato per sfruttamento della prostituzione la madre di 45 anni e i clienti della figlia.
La vicenda ancora deve essere chiarita nei dettagli: gli inquirenti, infatti, devono definire i contorni delle responsabilità e circoscrivere le dimensioni della clientela. La giovane vittima in una prima fase aveva negato i fatti, difendendo la madre. Poi però, supportata con delicatezza e discrezione da psicologi e assistenti sociali, la ragazza ha compreso il vero significato di quanto accaduto e ha ricostruito la vicenda agli inquirenti.

Il calvario della ragazzina è cominciato quando un imprenditore ha proposto alla madre di risolvere i suoi problemi economici in cambio di rapporti sessuali con la figlia. La vicenda è durata per oltre un anno: la mamma si è trasformata in organizzatrice degli incontri, con la clientela che è andata aumentando col passaparola. Il tutto fino a quando le voci sul caso sono arrivate ai servizi sociali del Comune di residenza e ai carabinieri, che hanno stroncato il giro di prostituzione. Ora la ragazza è stata allontanata dalla madre, che ha perso la patria potestà, e sta facendo un percorso di reinserimento in una struttura protetta.

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